Forse troppo tardi, forse troppo presto.
Comunque ricomincio.
Scribacchio, quindi tanto vale farlo qui.
La considerazione di oggi è sulla politica.
Diciamo che è una specie di obbligo morale.
Non può pensare, chi si professa Esteta, di pensare a cose alte mentre la democrazia affonda. Possiamo continuare a guardare le stelle, ma solo finché la merda non arriva agli occhi. E ormai ci siamo, porcoverme.
Pillola del giorno, della settimana, o del mese, a seconda di quando seguirà la prossima:
I POLITICI NON SONO TUTTI UGUALI: quelli mafiosi sono peggio.
Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo hanno compiuto un'importante inchiesta sulla politica italica nel libro "La Casta" (Rizzoli, 2007, pp.300), denunciando il malcostume di chi sostiene di governarci.
L'inchiesta colpisce trasversalmente tutto il Parlamento, e ha contribuito al generale processo di disaffezione degli italiani nei confronti della politica.
Ma attenzione: i politici non sono tutti uguali. Quelli mafiosi sono peggio, perché si schierano con l'Antistatalità, quidi apertamente CONTRO i valori civili grazie ai quali, consapevoli a meno, quasi tutti noi possiamo uscir di casa senza rischiare sistematicamente uno scippo, godiamo di assistenza sanitaria, usufriamo della pubblica istruzione, abbiamo strade pulite... E possiamo esprimere un voto.
I politici mafiosi, al di là delle lunghe e documentate vicende giudiziarie, si riconoscono dal disintiresse verso questi valori, verso queste istanze normali e scontate, che invece sono seriamente messe in discussione dal regime corrente.
I politici mafiosi sono quelli che sistematicamente impoveriscono la scuola, l'università, la sanità.
Certo, la collusione non è mai bella, di qualunque colore sia.
Ma l'affiliazione mafiosa è davvero peggio.
Recuperare la democrazia passa, innanzitutto, dalla presa di coscienza che NON TUTTI I POLITICI sono marci e corrotti, e soprattutto che NON TUTTI I POLITICI SONO MARCI E CORROTTI allo stesso livello: qualcuno si può redimere, qualcuno perfino perdonare.
I mafiosi, sia benedetto il Nero, NO. Mai.
Cra.
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