Allora ieri era il mio compleanno e, essendo un corvo tutto sommato viziato, mi ero preso un giorno libero e mi ero organizzato benemabene per fare solo cose fiche: sveglia tardi, pappa seria da mammà, pomeriggio di blandi acquisti a scopo prettamente futile, prove serali dall'altra parte del mondo con allegata sgavazzata tra amici.
Invece.
Secondo me il mio problema é stato il rapporto conflittuale con Ddio, che considera noialtri foscopiumati dei sottoprivilegiati praticamente da sempre (da quando, per intenderci, ci negò il diritto all'ugola d'oro costringendoci a imparare a raccontar palle per sembrare interessanti, come dirò meglio in futuro).
Primo problema
- ochei, stai pure a casa domani non c'é niente di che ma guarda, mando qualcuno da te in mattinata a prendere del materiale...
Secondo me "in mattinata" vuol dire intorno alle dieciemmezza, e siccome sono un pisolo ma fino a un certo punto, acconsento a questa prevaricazione amministrativa sul mio diritto allo svacco, considerando anche che qualcuno (un collega?) si sarebbe fatto lo sbatta di arrivare fino a casa mia.
MA
maimaimai pensare agli altri prima che a se'. Sia perché l'interesse degli altri sanno farlo benissimo gli altri, a prescindere dal mio intervento, sia perché gli altri, lasciati liberi, tendono a fare le cose come vengono comodo a loro, piuttosto di come vengono comode a me.
E infatti questo sedicente collega (che tra l'altro non avevo mai visto) pensa bene di svegliarsi all'alba e di suonare all'alba emmezza al mio citofono! Cose da fargli due litri di valium in supposta!
Quindi sveglio presto, porcocra.
Secondo problema
- Senti, a che ora arrivi? No perché io e papà arriviamo tardi, e se riesci tu a metterci qualcosa su...
- Mamma, a me piace cucinare, però...
Però una sega.
Spadello sui fornelli che mi hanno visto crescere, e cazzo come sempre sbaglio le dosi, quindi alla fine mi faccio un panino mentre i genitori si leccano il piatto insugato per bene.
Terzo problema
- Prendo la macchina. Faccio un giretto. Non aspettatemi, ché stasera poi sto fuori...
- Faifai, chissipreoccupa?
Bhè dovevo preoccuparmi io, almeno di vedere mia madre così tranquilla -ancorché satolla- nel darmi le chiavi della sua auto (quella, per intenderci, che nel suo cuore sta subito sopra il cane, quindi due posizioni avanti a me).
Parto. Radio teppisticamente appalla, esco dal centro abitato e nella velocità di un'auto familiare, pur adeso all'asfalto volo lontano dalle seccature. Le quali, offese, mi riacciuffano per le zampe.
- Fwoooosh, dice l'auto.
- Merda, dico io.
- Fwooooosh, ripete l'auto, fumando.
- Santo cielo, questa sventura me la merito, avendo preso un giorno di ferie fondamentalmente per stare in panciolle, dico io (vi ricordo ceh di mestiere faccio il contapalle, e che oggi non sono più in vacanza).
Carroattrezzi bloccato nel traffico
Attesa.
Parole amene.
Sigarette irrisolte, non avendo il vizio del tabacco.
Poi.
-Il motore é a posto. Si é sfilato un tubetto dal radiatore. E' una sciocchezza, dice il meccanico.
- Ah, meno male... Allora per stasera me la mette a posto? Sa, stasera dovrei... Blatero io cristianamente speranzoso.
- Eh, magari, magari.. La manodopera, i controlli, i pezzi...
- Ma se mi ha detto che si é sfilato un tubicino... Lo rimette dentro e...
- Eh, magari, magari... L'orario, l'officina, la partita...
- Ma come la partita? Io devo uscire per...
- Eh, magari magar...
- Sì, MAGARI se avesse voglia di lavorare sarebbe già a posto; e MAGARI se non stesse a raccontarmi la rana e la fava io me ne sarei già andato; e se MAGARI se non fosse un represso che probabilmente infila il cazzo nei radiatori per provare emozioni forti avrebbe un cra di lavoro vero invece che fare l'avvoltoio sui cadaveri delle auto altrui!
Mi senso veramente un figo e butto là anche un CRA di spregio.
...
Magari la macchina la rivedo settimana prossima.
Magari il carroattrezzi lo pago vendendo un rene.
E magari prima di andarci in giro, con la macchina, é meglio se ci faccio dare un occhio da un'altro meccanico...
Da qui, inevitabile, il
quarto problema
-Ah, ma noi siamo già qui... Non riesci a venire coi mezzi?
- Mah, non é una zona molto servita...
- Eh, ma siamo qui già con le bottiglie aperte!
- Sì, se qualcuno potesse passare...
- Eh, a sapero prima... Siamo già tutti brilli... Metti capiti qualcosa...
Quindi non capita niente.
A me, cioé.
Agli altri un sacco di vino, fighe come non mai, aneddoti da tramandare neisecolideisecoliamen...
Me, niente.
Anzi, uno strappo mentre facevo le scale per tonare a casa.
E una puntata di Everwood scadente.
E...
Vabbé avete capito il senso.
Non c'é pace per i peccatori.
Cra.
venerdì 19 gennaio 2007
mercoledì 17 gennaio 2007
Scatologia da cartolina
...Ci prendo gusto e rincaro.
Oggi sono sopra al mio albero di braccioli che sviluppo idee assolutamente altrui in maniera assolutamente disinteressata con concetti assolutamente sbagliati.
Tipo:
Devo dire che a Milano si sta bene
ma non é mica vero.
Devo dire che quello che dice un tal tizio pieno ma pieno di fans soprattutto domenicali sia sempre interessante
ma poverino non é vero
Devo dire che una ragazza non mi piace tanto
ma invece mi piace un botto, solo che io mi sa non piaccio a lei.
Cioé, non le piaccio abbastanza. Abbastanza da adorarmi per quei quindici, venti giorni che ci metterebbe a venirmi a noia, intendo.
Capitemi: faccio il contapalle (l'ho già detto? L'ho già detto) quindi i problemi non sono morali.
Sono estetici.
- se vi piace quella frasi degli After "se c'é una cosa che é immorale é la banalità", allora é anche un problema morale, ochei-
comunque i problemi che mi faccio cono soprattutto estetici.
Dico cose già dette,
scrivo cose già scritte.
Il punto é che la vera novità sarebbe dire le cose come stanno, una volta tanto, ma mica si fa.
Le cose come stanno sono tanto ma tanto più belle, com'é che non piacciono a nessuno?
Mi viene come il dubbio che si stia nella povera Patria della mistificazione organizzata, della protestaperlaprotesta, della prostituzione sistematica alla verginità.
Mi sembra quasi di essere in un Paese puritano.
Ma cadso, abbiamo avuto una pornostar in parlamento, una velina scosciata tira più di una riduzione dell'Irpef e Burlasconi l'hanno votato metà degli aventi diritto!
Mi sa che siamo in un Paese non puritano, ma di puritani. Essenzialmente mattacchione.
Come dire, tutte suore di faccia ma mignotte di culo.
E qui, le cose come stanno le sai, ma non le dici ad alta voce.
Realizzo e risplendo luminoso.
E' perfetto per le mie esigenze professionali: qui le palle e i contapalle non passeranno mai di moda.
E diosialodato, posto che voli a bassa voce di giorno, di notte avrò vermi in abbondanza e colombelle -ma nere- fin che mi regge la virilità.
W l'Italia e gli escrementi estremamente esornativi.
Da cartolina.
Cra.
Oggi sono sopra al mio albero di braccioli che sviluppo idee assolutamente altrui in maniera assolutamente disinteressata con concetti assolutamente sbagliati.
Tipo:
Devo dire che a Milano si sta bene
ma non é mica vero.
Devo dire che quello che dice un tal tizio pieno ma pieno di fans soprattutto domenicali sia sempre interessante
ma poverino non é vero
Devo dire che una ragazza non mi piace tanto
ma invece mi piace un botto, solo che io mi sa non piaccio a lei.
Cioé, non le piaccio abbastanza. Abbastanza da adorarmi per quei quindici, venti giorni che ci metterebbe a venirmi a noia, intendo.
Capitemi: faccio il contapalle (l'ho già detto? L'ho già detto) quindi i problemi non sono morali.
Sono estetici.
- se vi piace quella frasi degli After "se c'é una cosa che é immorale é la banalità", allora é anche un problema morale, ochei-
comunque i problemi che mi faccio cono soprattutto estetici.
Dico cose già dette,
scrivo cose già scritte.
Il punto é che la vera novità sarebbe dire le cose come stanno, una volta tanto, ma mica si fa.
Le cose come stanno sono tanto ma tanto più belle, com'é che non piacciono a nessuno?
Mi viene come il dubbio che si stia nella povera Patria della mistificazione organizzata, della protestaperlaprotesta, della prostituzione sistematica alla verginità.
Mi sembra quasi di essere in un Paese puritano.
Ma cadso, abbiamo avuto una pornostar in parlamento, una velina scosciata tira più di una riduzione dell'Irpef e Burlasconi l'hanno votato metà degli aventi diritto!
Mi sa che siamo in un Paese non puritano, ma di puritani. Essenzialmente mattacchione.
Come dire, tutte suore di faccia ma mignotte di culo.
E qui, le cose come stanno le sai, ma non le dici ad alta voce.
Realizzo e risplendo luminoso.
E' perfetto per le mie esigenze professionali: qui le palle e i contapalle non passeranno mai di moda.
E diosialodato, posto che voli a bassa voce di giorno, di notte avrò vermi in abbondanza e colombelle -ma nere- fin che mi regge la virilità.
W l'Italia e gli escrementi estremamente esornativi.
Da cartolina.
Cra.
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